Rosso, giallo e nero sono i primi tre colori impiegati per decorare le caverne dalle popolazioni primitive, ad Altamura in Spagna.

Gli Assiro babilonesi ne aumentano la gamma per ornare gli abiti-tunica, e l’evoluzione nella moda arriva oggi a un punto in cui un colore identifica uno stilista e un momento storico: il rosso di Valentino, l’arancione di Hermes, il blu di Giorgio Armani. Ci sono poi il rosso Ferrari e il giallo Lamborghini, nel mondo dei motori. Colore anche nel design con i vasi di Venini, i giochi di trasparenze negli oggetti di Lalique, i divani multicolor di Roche Bobois.

I colori portano alla mente dell’individuo emozioni legate a ricordi, sensazioni e percezioni, inoltre hanno un effetto riequilibrante sull’unità corpo-mente. Vengono tecniche terapeutiche,

L’applicazione del colore con fini terapeutici, ampiamente dimostrati, basa il suo sapere anche su conoscenze e filosofie millenarie come la Medicina Tradizionale Cinese e Indiana.

Due i principi fondamentali della prima, (MTC): lo Yin con polarità negativa e lo Yang di polarità positiva. Indivisibili, formano il Qi o Tutto, che è simbolizzato dal Tao: un cerchio diviso in due da una linea sinuosa, in cui la parte bianca corrisponde allo Yin e quella nera allo Yang. L’universo basa il suo movimento su queste due forze opposte, risente di un’azione reciproca e antagonista che influisce su ogni cosa.

Inoltre la MTC presenta la teoria dei 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua che si influenzano e regolano tra loro in cicli di produzione e inibizione, con la finalità di mantenere l’equilibrio interno del corpo-mente. Ogni elemento è associato a un organo e a un viscere, possiede un colore regolatore.

La stessa MTC applica determinati colori sui punti di Agopuntura e su quelli auricolari.

La Medicina Tradizionale Indiana (MTI), afferma che nel corpo sono presenti due correnti: una con polarità negativa, Ida, e una positiva Pingala, che scendono lateralmente all’asse della colonna vertebrale. Tra le due si muove una terza energia, Sushumna, che la medicina occidentale denomina midollo spinale. Allineati verticalmente sulla linea mediana superficiale anteriore e posteriore del corpo, già dalla nascita, sono presenti i 7 chakra maggiori o ruote energetiche. Ogni chakra è una sorta di porta che trasmette al corpo un determinato tipo di informazione, come ad esempio la frequenza di un colore.

Il rosso, che trasporta la più alta energia, si associa al primo chakra o Basale, denominato Muladhara in sanscrito, antica lingua dell’India. Corrisponde all’elemento fuoco nella MTC, ed è il colore Yang per eccellenza. Simbolizza il sole, l’estate, il Sud e la felicità. Rappresenta gli dei della guerra, l’aggressività, la passione e l’allegria, l’uomo e l’oro, ma anche la forza del corpo fisico; stimola la produzione del sangue e riscalda il corpo umano. Il suo colore complementare è il verde.

L’arancione corrisponde al secondo chakra o Sacrale, chiamato Swadhisthana, la polarità è Yang. Rappresenta il sol nascente, la crescita, la gioia e la serenità.

È simbolo di sensualità, stimola la respirazione profonda ed è consigliato nel trattamento della depressione, dell’introversione eccessiva, dell’asma e dei reumatismi. Il suo colore complementare è il blu.

Il giallo è collegato al terzo chakra, o del Plesso,  situato appunto nel plesso solare, Manipura. Secondo i cinesi è il grande controllore del sistema nervoso, è un colore di natura Yang e si divide in due tonalità: quella chiara è il simbolo dell’intelletto, della fede e della bontà, mentre quella più scura indica furbizia, gelosia e avarizia. Rappresenta la razionalità, l’intelletto, l’emisfero cerebrale sinistro e il potere dato dalla sensazione di dominio. Si impiega in caso di problemi digestivi e di comportamento come: arroganza, iper-criticità, alterigia, prepotenza. Lo complementa il viola.

Il verde è il colore terapeutico Yin per il quarto chakra: Anahata, situato nella zona cardiaca, rappresenta la Natura della quale è il colore basico, corrisponde all’elemento legno. Rilassa, tranquillizza, aiuta a riflettere; disintossica, combatte le infiammazioni fluidificando i ristagni e di conseguenza decongestiona.

È il colore dell’armonia, si associa alla vita, alla primavera e al risveglio della natura.

Si applica in caso di mal di testa, di febbre e di dolori nevralgici. Rosso il suo complementare.

Il blu si associa al quinto chakra: Vishudda, ed è posto al centro della gola. Per la Tradizione Cinese è di natura Yin e corrisponde all’elemento legno come il verde. È il colore della grande profondità, dell’essenza del femminile. Rappresenta l’empatia con il cosmo, il desiderio di aprirci a esso attraverso la comunicazione con il mondo circostante. È il colore dell’intelletto, della verità, della prudenza e della fedeltà. Ha proprietà calmanti, antisettiche, astringenti e anestetizzanti. È terapeutico per l’eccesso di calore e per i sintomi dolorosi in generale, armonizza l’umore. Si complementa con l’arancione.

L’indaco corrisponde al sesto chakra: Ajna, è situato al centro della fronte e denominato terzo occhio. È un colore Yin, molto profondo, composto da blu e viola, e in lui si fondono alcune proprietà di entrambi i colori. Aumenta la percezione sottile, coadiuva nell’osservazione critica la realtà che ci circonda. Indicato in caso di ossessioni, emotività eccessiva, isteria, epilessia, ipocondria e allucinazioni. Aiuta nelle pratiche meditative e rappresenta la capacità intuitiva; controlla la parte inferiore del cervello, gli occhi e l’ipofisi. Grande anestetico, ha una potente azione purificatrice del sangue. L’ arancione-pesca è il  suo complementare.

Il viola, è il colore del settimo chakra: Sahasrara, denominato anche La Corona, di natura è Yin.

È la nuance della parte destra del cervello, rappresenta la capacità percettiva, quella sintetica e intuitiva, l’obiettivo da conseguire e la realizzazione dei desideri. Possiede la più alta frequenza, e ciò gli permette portare la sua vibrazione al sistema nervoso centrale superiore; riequilibra le eccitazioni nervose e circolatorie, è indicato quindi nelle nevrosi, nevralgie, e infiammazioni dei nervi. Si usa per il trattamento di crampi, per stimolare la circolazione venosa, per l’epilessia, la meningite e i tumori.

La terapia con i colori viene applicata anche attraverso lacromopuntura, può essere associata ad altre tecniche terapeutiche naturali e ortodosse, complementandone e potenziandone l’effetto. Previene la manifestazione dei disturbi della salute, coadiuva nel trattamento terapeutico, ed è priva di effetti collaterali.

È una tecnica metodologica riequilibrante dell’unità corpo-mente, che applica i colori attraverso l’uso di una luce contenuta in una penna: il colore necessario viene proporzionato da dischietti colorati, i quali sono composti da gel kodak, e si inseriscono nelle punte in cristallo. Queste sono intercambiabili e hanno forme diverse a seconda delle zone di applicazione: su chakra o su punti diagopuntura auricolare.

Zuccari propone al mercato diversi modelli di penne con efficacia comprovata:

  1. il set C 800, per neofiti, dotato di 7 filtri polarizzati e lampada a luce incandescente;

  2. il set professionale C8000, con 7 filtri in gelatina Kodak inseribili a baionetta, punta in cristallo di rocca e affinamento della focalizzazione, il tutto in una completa custodia in legno;

  3. la C9000X, realizzata interamente in lega leggera, con le caratteristiche sopra esposte, in più una lampadina allo xeno ad altissima efficienza;

  4. il kit completo C9000X, e inoltre dischi in gelatina, punte di diverse misure, lampadine.

  5. A tutti i modelli è affiancato il compendio di cromopuntura.

Stefano Sala fonda la Zuccari nel 1993. L’impresa trentina  si presenta in un mercato estremamente competitivo, riesce comunque a romperne i paradigmi grazie a una visione olistica che la porta  a ricercare, a innovare formule e creare così articoli di qualità superiore.

L’azienda dal 1996 collabora con Andrea Ferrari, laureato in Ingegneria elettronica e specializzato negli Stati Uniti in Intelligenza Artificiale, ritenuto dagli addetti ai lavori uno dei tecnici di punta italiani in bio-elettronica.

Ferrari, dall’età di 13 anni, studia arti marziali e ha così un contatto diretto con le filosofie orientali. Tra le sue molteplici attività, vi è l’insegnamento della cromopuntura.

                                                       Arianna Eleonora Fiorini